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4 décembre

per niente stanco

                
 
              adesso che ho sangue infetto nessuno vorrà più leccare le mie ferite
 
          
28 septembre

caffè/controsenso

...non provare a cercare un senso perchè qui da me non si trova - sono saturo di motivazioni riflessioni - caffé ecco caffé riempimi di quello - perché vivono in italia e scrivono in inglese? colpevole l’ho fatto anch’io ma senza senso - chi ha deciso l’ora di pranzo l’ora di cena io non ho fame e perché mi volevi fare credere che il tempo stava dentro anni mesi settimane giorni ore minuti secondi? il tempo è fuggito anche dalle immagini - perché madonna non invecchia? - io credo in me - perchè benedetto XVI continua a credere che sia carnevale? - io credo in me - perché così parlò zarathustra? poi se trovo l’equilibrio è perché sono già caduto e non mi fa più male - nel mio amore - se decido di vivere è perché sono già morto e non avevo capito - perché avevi aspettative? io volevo solo caffè ecco caffè - non mi fido di te hai dimenticato che poi finisce tutto ed io ho dimenticato perchè i bambini piangono - per arte - perché se voglio il pandoro devo aspettare natale? perchè non si può fare niente se non ha senso? - per arte - E chi ha deciso che chi nasce tondo non può morire quadrato? dammi un caffè e poi ti spiego che il nero sta bene con tutto e che domani è un altro giorno ma non c’entra il tempo - per arte si muore - guardo mtv per inerzia e vivo per un motivo simile - perché gli altri sono sempre più felici di me? perché  se sono felice pensano che sbaglio? credo che il rosa non sia un colore femminile e credo che in giro esistono gli alieni - voglio un caffé - caffé - perché non ha spiegazioni - non ha bisogno di senso non ha motivazioni e non me ne chiede...

15 septembre

darkest dreaming

stay tonight resta stasera we'll watch the full moon rising guarderemo la luna piena sorgere hold on tight tieniti forte the sky is breaking il cielo si sta rompendo I don't ever want to be alone non voglio più rimanere solo with all my darkest dreaming con tutti i miei sogni più oscuri hold me close restami vicino the sky is breaking il cielo si sta rompendo
3 septembre

il liberismo ha i giorni contati

è difficile resistere al Mercato amore mio di conseguenza andiamo in cerca di rivoluzioni e vena artistica per questo le avanguardie erano ok almeno fino al ’66 ma ormai la fine va da sé è inevitabile Anna pensa di soccombere al Mercato non lo sa perché si è laureata anni fa credeva nella lotta adesso sta paralizzata in strada finge di essere morta scrive con lo spray sui muri che la catastrofe è inevitabile vede la fine in metropolitana nella puttana che le si siede a fianco nel tizio stanco nella sua borsa di Dior legge la fine nei sacchi dei cinesi nei giorni spesi al centro commerciale vede la fine in me che vendo dischi in questo modo orrendo vede i titoli di coda nella Casa e nella Libertà è difficile resistere al Mercato Anna lo sa un tempo aveva un sogno stupido un nucleo armato terroristico adesso è un corpo fragile che sa d’essere morto e sogna l’Africa strafatta compone poesie sulla Catastrofe muore il Mercato per autoconsunzione non è peccato e non è Marx & Engels è l’estinzione è un ragazzino in agonia vede la fine in me che spendo soldi e tempo in un Nintendo dentro il bar della stazione e da anni non la chiamo più

 

 

23 août

conchiglia

cosa cambia cosa e quando cambia cosa cambia forse che i posti colorati diventano NERI OPACHI oppure ero distratto e li ho dimenticati se fossi caduto magari mi sarei rialzato come chi ha fatto il MILITARE e in fondo non è mai pentito nonostante il MITO forse che la vita andrebbe riazzerata quando hai trent'anni sperando di averne sette come i gatti tanto sei SOLTANTO il tempo che hai davanti cosa CAMBIA le cose e quando cambia cosa resta intanto che mi ritorna tutto a bomba nella testa mi chiudo come un riccio e sembro PAZZO se il MARE fosse il mio ambiente naturale potrei toccare il fondo senza annegare come una CONCHIGLIA imitarne il rumore se il mare fosse il mio AMBIENTE NATURALE potrei stare sul fondo a RIPOSARE e come una conchiglia imitarne il rumore

10 août

NoThiNG

LaPiOggIa leFeSte iLdOTtOre l’AlcOOl LemOtodEgliAltrI l’ACquAcAldA ilfUmO L’aRroSTo

il mondo è così privo d'amore io disimparo ad odiare

COstruiREUnACApAnNa iMASsagGi LAcriSI LaSUorA iLPretE GliSpOSi LAMaRjuAna

avere orologi sballati o non averne affatto 

lE SfiDE le vACanZe lO stAtO La FRutTa mANgiarSiLeUngHiA gLIAmiCiiMbORgheSiti

fanno bene...? fanno male...?

SadOmASo L’ErbAvOGliO IlCibOGIapPonEse CapIReBATtiaTo i filMd’OrRorE le cAseChiuSE

sto bene...? sto male...?

gLiEfFetTiSpeCIali lAPolIzIA TRavesTIrSi LacENsurA l’oPpiO lARELigionE iLleGO l’AsSenZiO

 

13 juin

City

Devo smetterla, pensò.

Non si finisce da nessuna parte, così.

Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, ad essere felice rimanendo immobile. Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare la tua strada. Andare per la tua strada. Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari il mondo ha bisogno che stiamo fermi e sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada…quale strada? Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto…io sono un posto. -city-

 

8 juin

il fato

Sottostare alle severe decisioni del destino per essere felici…farsi trasportare dal vento come  foglie senza vita…

il fato accompagna chi accetta la sua volontà…trascina e travolge chi si oppone ad essa.

E allora perché preoccuparsi, affannarsi, se il destino ha già deciso per noi…?

Perché pensare e soffrire se tutto è stato compiuto e noi siamo solo attori che riproducono grettamente

una commedia o una tragedia già vista…?

Il fato non esiste o sono i progetti degli dèi a configurarsi in un’entità tanto pressante?

Se la nostra coscienza morale prendesse il nome di “fato” tutto sarebbe meno spaventoso

oppure ci facciamo paura da soli perché in realtà è la nostra mente a tracciare il nostro stesso destino…?

…forse davvero siamo impotenti di fronte alla vita e viviamo solo spinti da consapevole imperfezione...

nel bene e nel male tutto è nelle mani di qualcun altro... 

 

fato 

  "Fata ducunt volentem…trahunt nolentem"

                                                                               Seneca

 
12 avril

piombo

Chiazze di sangue, giornate di sole

Le dita sull’asfalto, l’arma già scarica.

Una giovane vita in un gesso sottile…

tutto finisce…in terra resta una sagoma.

Fanti e pedine…scacchiere di morte.

La merce nel sistema è l’unica regola…

rischiare tutto e non essere niente

nel male scuro che travolge ogni pietà.

Se un sogno non raggiunge neanche il mattino

se le illusioni sono scorie di umanità

come fare a coniugare un verbo al futuro

quando il futuro è solo un appalto di tenebra?

Dentro una terra di sole e veleni

c’è un paradiso infestato dai demoni…

spettri temuti con nomi e cognomi

che tremano solo di fronte alla verità…

la verità del coraggio di chi sfida l’oscurità

la verità di chi scrive denunciando la sua realtà.

Anime striscianti che proteggono l’incubo

sotto la scorta di un domani che scotterà…

L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno

Quando il futuro è solo piombo su queste città

Sotto una cupola che sembra la normalità.

L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno

Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina

Troppe speranze nel mirino che ora luccica...

gelidi tramonti

un tempo erano fuoco sulla terra

pallidi orizzonti

le ceneri di un tempo che dovrà finire

gelidi i tuoi occhi

due orbite in un cielo senza luce...

...nel tuo cuore il vento.

L'eclissi di una civiltà sazia e spenta.

Questo vuoto esploderà…esploderà

Muoiono le stelle tra gli ultimi bagliori e un assordante nulla.

So che non mi senti...Questo vuoto esploderà...

 

 

22 mars

più del silenzio...

Scrivere il mio nome sul margine delle ore…

gettarmi a capofitto su pensieri e note che si sbriciolano tra le mani…

si confondono tra queste cadenze quotidiane così uguali ed assopite.

Vorrei qualcosa in più di questo silenzio…

nuovi spazi per confrontarmi, mentre inesorabile scorre il tempo

un punto d’incontro sul quale sviluppare nuove idee stabili nel tempo…

ricreare un equilibrio ideale senza farneticare…

scansando ogni pensiero puro, essere obiettivo

e finalmente sapere qual è il bene e sapere qual è il male…

Vivere in simbiosi per sottrarmi alle nevrosi generate dalla sterilità

di chi vive per se e per nessun altro…

per rendere comune a tutti l’insoddisfazione che li attanaglia.

Vorrei nuovo tempo…vorrei nuovo spazio.

Vorrei essere libero di scegliere in ogni situazione

essere me stesso anche in questa dimensione.

Lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare

mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare…

se tu mi chiedi ”la tua strada qual è?”

io ti rispondo che non lo so

perché ancora cerco di essere libero dentro di me…

Voltare pagina per dare una svolta decisiva

se è troppo statica la vita…poi diventa distruttiva.

Lascerò agli altri il retrogusto della normalità e guarderò in avanti

senza più avere rimpianti…

 

cuore1
 
 
9 février

"Don chisciotte"...

L’ordine statico delle cose che mi circondano…una successione di eventi paurosamente conseguenti e bloccati nella coincidenza di minuti e secondi…forse sopravvivo grazie a questo.

Tutte le mattine esco di casa, rivolgo uno sguardo disinteressato alla solita ragazza ferma davanti alla videoteca ancora chiusa…aspetta la solita auto grigia che la porterà quasi sicuramente a scuola (a meno che lei e l’auto non volessero rendere diverso quel giorno)…apro la solita pesante saracinesca e penso, ogni mattina, che avrebbe bisogno di essere lubrificata…prendo il motore…la solita strada…le solite precedenze negate a qualcuno che, non conoscendomi, ancora mi reclama il diritto della destra…la solita fretta per il solito ritardo…

In bilico tra la serenità di sapere che tutto avverrà esattamente come previsto, e la disperazione per essere costretto da un ciclo apatico e sempre uguale a respirare aria già vissuta e ormai pesante…mi sento soffocare a volte…

Allora prendetemi sul serio se dico che non me l’aspettavo così. Credetemi se dico che la vita ormai mi fa paura. Sto correndo contro il tempo e contro tutti per raggiungere obiettivi che si fanno sempre più lontani, sempre più vani…obiettivi che mi rendono sempre più stanco. Si vive progettando la vita di domani…e la vita di oggi? A quella non ci pensa nessuno…nuoce gravemente al futuro…quel futuro che è giusto per te, secondo il parere indesiderato di voci che, dopo averti sparato addosso quante più sentenze potevano, si sono dileguate come gocce nell’oceano ma che, con il tempo, una ad una, hanno contribuito a formare correnti gelide negli abissi dell’ anima...

Eccolo il nuovo Don Chisciotte, che combatte contro i mulini a vento, che vede una minaccia in quelle bestie enormi, inquietanti ma…inanimate, che si chiede giorno dopo giorno se oggi potrà fermarsi, che si chiede a chi gioverebbe un’ulteriore goccia di sudore dalla sua fronte proprio oggi…proprio oggi che potrebbe essere diverso…

26 janvier

cuore di...zio

21 gennaio 2008...già si sentiva nell’aria che qualcosa sarebbe cambiato…

sarà stato il mondo che si preparava a reggere un’altra creatura…

la verità è che il primo sentimento che riuscivo a percepire era la paura.

Paura…paura che prevale sulla gioia che può provocare una nuova nascita.

Credo che sia questo il risultato dopo aver passato un’intera esistenza

a legarci agli altri con la paura di perderli e non con la gioia di trovarli…

e non con la gioia di aver passato l’istante appena trascorso con loro.

Comunque adesso è troppo tardi per cambiare così radicalmente…perciò…

anche con questa nuova vita…amerò e avrò paura.

Come uno schiaffo morale per tutte le volte che non ho apprezzato la vita…

si aggiunge un altro piccolo eroe alla storia dell’umanità…Tommaso

 

 

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8 janvier

conquisto l'eternità...

soffio_sul_tuo_viso_soffia_su_me

È difficile rinunciare a qualcosa…ma se il rinunciare ti rende immortale…?

L’eternità esiste e fa paura…la fine, unica che potrebbe espiare tutto quello che siamo stati…non esiste. Non potrò dissolvermi. Non potrò entrare a far parte del nulla…ma potrò morire. Allora decido di essere immortale. Di rinunciare.

E mi permetterà l’immortalità di volare?...Sarà limpida l’atmosfera dell’eternità…o torbida e tossica come quella di quaggiù…? Lo sai che ho visto il cielo ed ho pensato “la fine del mondo”? Lo sai che volevo staccare i piedi dal suolo, abbracciare il vento, baciare l’aria?

Ma la terra mi chiama ancora. Dalla terra sono nato, della terra mi nutro e nella terra abbraccio Morfeo.

Resterò qui per adesso…il cielo ancora non mi appartiene…

28 décembre

Parlo con Te...

Ti ho raccontato storie che ancora mi somigliano

Che si disperdono nell’universo nero

sono diverso…sono nuovo

ma le note ancora mi appartengono.

Ti ho raccontato delle strade che ti portano fino alla luna

ma che adesso si dissolvono nei tuoi pensieri.

Ti ho raccontato delle lettere di te che non bastavi mai…

Ti ho raccontato storie che ancora mi confondono

Ma che adesso si nascondono nella tua mente.

Vorrei che tu volessi ancora le parole mie che cambiano.

Ma tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire

Spiegami questa distanza…spiegami tu l'indifferenza

ora non so più mentire…ora ho trovato il coraggio di dire

che mi sento morire…

morire come fosse l'ultima speranza

di trovare una bellezza ancora intatta...

12 décembre

scelte

È immensamente tragica la debolezza dell’uomo…adesso ti trovi a scegliere quale aspetto dovrà avere la tua vita…e valutando i vantaggi e gli svantaggi dell’una e dell’altra possibilità non riesci a convincerti che sia proprio quella che tutti ti stanno indicando la buona strada da percorrere…in fondo lo sai anche tu, ma non riesci a capire o a voler capire che è quella la scelta giusta…continui a soffrire…a lacerare la tua già debole esistenza.

A cosa servirà tutto questo quando anche l’oggetto stesso della tua estenuante scelta…la tua vita…finirà? A nulla…ma sarà in quel momento che ti renderai conto se hai scelto bene o se hai fallito ancora…l’ultima volta…per sempre. Odiamo le scelte, ma la paura di non poterne più fare per rimediare a quelle inevitabilmente sbagliate che siamo abituati ad imboccare ci uccide…non c’è più tempo adesso. Il passato ti appartiene e ti apparterrà sempre…il passato è la materia dalla quale sei nato, che ti ha creato e ti ha formato…per questo non puoi decidere di cambiarlo o di fare un taglio netto con esso…

Convivere con il passato…?...non credo sia il segreto per la felicità…non credo sia la giusta scelta. Abbandona il passato. Corri…corri veloce e lontano…non guardare mai indietro…lascia che ti insegua con la faccia languida di una cane abbandonato in una triste corsia durante un’afosa estate…sarà un inseguimento infinito ma devi essere crudele ed ostile con il passato…ti ha fatto solo del male…non avere pietà…

19 novembre

...e le ali...?

Le ali…?...sono…la capacità di vivere e la resistenza alla vita…l’ostinazione nella ricerca del diverso…

la paura di perdere la tua arte e il mezzo con il quale raggiungi l’arte…il pensiero…

la convinzione di essere immortale…la voglia di prevalere ma il desiderio di svanire…

la fiducia che riponi nel vento…al quale affidi ogni atomo del tuo corpo

con la promessa che nessuno mai potrà ricomporre chi eri…

Le ali…?...Odiare il tempo e credere che esiste un luogo immune da esso…

la voglia di fuggire, di partire e andare lontano…il peso di tanti…troppi sogni…

l’illusione che domani ti sveglierai e sarai diverso da oggi…

ritenere il presente fase crepuscolare tra passato e futuro…voglia di trattenerlo e di dimenticarlo…

Le ali…?...Prolungamento, nell’aria, dell’anima…unica possibilità di alzare i piedi dalla realtà, ma eterna maledizione di un uomo ormai troppo legato ad essa…Le ali…?...Quelle che non hanno tagliato via ad un angelo prima di scaraventarlo giù dal cielo…quelle che provocano più dolore piuttosto che se fossero state mozzate.

16 novembre

noi...

Esseri volubili, incostanti, inconsistenti…

figure beffarde, bizzarre, mutevoli nella forma, nel colore…

uomini odiosi, insensibili, impazienti…

menti ossessive, nascoste, offuscate, malate…

amori labili, noiosi, morbosi…

vagabondi stanchi, delusi del proprio viaggio…

acque torbide, asciutte, che scorrono e non tornano più…

parole insensate, forzate, gelate, che tagliano l’anima…

noi…angeli orgogliosi della nostra natura

ma coscienti di non sapere più volare...

 

 

2 novembre

...questa realtà...?

La vita è forse un mondo parallelo…un sogno che ci viene permesso di fare e durante il quale non ricordiamo chi siamo e da dove realmente veniamo?...che siamo forse esseri immortali e dalla consistenza evanescente al di sopra del tempo e dello spazio e che cerchiamo di sperimentare nuove realtà…nuove verità…?

Scegliamo di passare un po’ di tempo lì dove il tempo esiste, ci controlla e ci uccide un po’ per volta…

Approdiamo in questa “realtà”…spaesati e confusi ci guardiamo intorno…non riusciamo ad affrontare le situazioni che questa nuova dimensione via via ci propone…è tutto un continuo apprendere. Ed è forse la reminescenza di ciò che siamo veramente fuori dal sonno e dal sogno a darci quella forza inconscia per rimanere nella sfera del tempo e dello spazio…della “vita”.

Nave inconsueta del nostro viaggio, il sogno, non è uno di quelle fantasticherie notturne alle quali siamo abituati, frutto della nostra incapacità di gestire il corpo e la materia…credo che sia invece un processo istantaneo ma eterno attraverso il quale la nostra impalpabile essenza cristallizza e viene catapultata nel mondo dell’essere…

Il non ricordare è frutto di una prova…chi siamo davvero nell’eterno e nell’infinito…?

 

28 octobre

Vite

Mi affascina il mistero delle vite che si dipanano lungo la scacchiera

di giorni e strade,foto scolorite, memoria di vent’anni o di una sera.

E mi coinvolge l’eterno gocciolare e il tempo sopra il viso di un passante

e il chiedermi se nei suoi occhi appare l’insulto di una morte o di un’amante,

la rete misteriosa dei rapporti che lega coi suoi fili evanescenti

la giostra eterna di ragioni o torti…il rintocco scaglioso dei momenti,

il mondo visto con gli occhi asfaltati, rincorrendo il balletto delle ore

noi che sappiamo dove siamo nati…ma non sapremo mai dove si muore.

E la mia vita cade in altra vita ed io mi sento solamente un punto

lungo la retta lucida e infinita di un meccanismo immobile e presunto.

Tu sei quelli che sono venuti prima, che in parte hai conosciuto,

e quelli dopo che non conoscerai,

come una rima vibrante e bella…ma senza scopo.

E’ inutile cercare una risposta, sai che non ce ne sono

e allora tenti un bussare distratto a quella porta che si chiude soltanto ai sentimenti.

Perché non si fa a meno di altre vite anche rubate a pagine che sfogli oziosamente,

e ambiguo le hai assorbite da fantasmi inventati

che spogli rivestendoti in loro piano piano come se ti scoprissi in uno specchio.

E percorriamo strade non più usate, figurando chi un giorno ci passava

e scrutiamo le case abbandonate, chiedendoci che vite le abitava,

perché la nostra è sufficiente appena…ne mescoliamo inconsciamente il senso;

siamo gli attori ingenui di un palcoscenico misterioso e immenso.

24 octobre

un attimo eterno

Mai rischiamo di addentrarci troppo nel giorno che stiamo vivendo...
sarebbe fatale per l'apatia in cui fluttuiamo.
Preferiamo evitare la responsabilità di rendere un solo attimo eterno...
eppure è quello che vorrei...rischiare...ma come?
Il tempo invecchia fra le mani ed io non so come fermarlo...
"Diciamo di ammazzare il tempo, anche se, in fondo, è il tempo ad ammazzare noi..."