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- l' AsSenZiO -se non sbaglio stamattina era il 1904
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August 10 NoThiNGLaPiOggIa leFeSte iLdOTtOre l’AlcOOl idIScorSI LemOtodEgliAltrI l’ACquAcAldA ilfUmO L’aRroSTo COstruiREUnACApAnNa iMASsagGi LAcriSI LeASsocIaziOni LaSUorA iLPretE GliSpOSi LAMaRjuAna farsi domande a risposte che non avete affatto… avere orologi sballati o non averne affatto… lE SfiDE le vACanZe lO stAtO La FRutTa i SoLDi mANgiarSiLeUngHiA gLIAmiCiiMbORgheSitI SadOmASo L’ErbAvOGliO IlCibOGIapPonEse i dISchi CapIRebATtiaTo i filMd’OrRorE le cAseChiuSE sto bene? sto male? gLiEfFetTiSpeCIali lAPolIzIA TRavesTIrSi LacENsurA l’oPpiO lARELigionE iLleGO l’AsSenZiO June 13 City
Devo smetterla, pensò.
Non si finisce da nessuna parte, così.
Sarebbe tutto più semplice se non ti avessero inculcato questa storia del finire da qualche parte, se solo ti avessero insegnato, piuttosto, ad essere felice rimanendo immobile. Tutte quelle storie sulla tua strada. Trovare la tua strada. Andare per la tua strada. Magari invece siamo fatti per vivere in una piazza, o in un giardino pubblico, fermi lì, a far passare la vita, magari il mondo ha bisogno che stiamo fermi e sarebbe un disastro se solo ce ne andassimo, a un certo punto, per la nostra strada…quale strada? Sono gli altri le strade, io sono una piazza, non porto in nessun posto…io sono un posto. -city-
June 08 il fatoSottostare alle severe decisioni del destino per essere felici…farsi trasportare dal vento come foglie senza vita… il fato accompagna chi accetta la sua volontà…trascina e travolge chi si oppone ad essa. E allora perché preoccuparsi, affannarsi, se il destino ha già deciso per noi…? Perché pensare e soffrire se tutto è stato compiuto e noi siamo solo attori che riproducono grettamente una commedia o una tragedia già vista…? Il fato non esiste o sono i progetti degli dèi a configurarsi in un’entità tanto pressante? Se la nostra coscienza morale prendesse il nome di “fato” tutto sarebbe meno spaventoso oppure ci facciamo paura da soli perché in realtà è la nostra mente a tracciare il nostro stesso destino…? …forse davvero siamo impotenti di fronte alla vita e viviamo solo spinti da consapevole imperfezione... nel bene e nel male tutto è nelle mani di qualcun altro...
"Fata ducunt volentem…trahunt nolentem" Seneca April 12 piomboChiazze di sangue, giornate di sole Le dita sull’asfalto, l’arma già scarica. Una giovane vita in un gesso sottile… tutto finisce…in terra resta una sagoma. Fanti e pedine…scacchiere di morte. La merce nel sistema è l’unica regola… rischiare tutto e non essere niente nel male scuro che travolge ogni pietà. Se un sogno non raggiunge neanche il mattino se le illusioni sono scorie di umanità come fare a coniugare un verbo al futuro quando il futuro è solo un appalto di tenebra? Dentro una terra di sole e veleni c’è un paradiso infestato dai demoni… spettri temuti con nomi e cognomi che tremano solo di fronte alla verità… la verità del coraggio di chi sfida l’oscurità la verità di chi scrive denunciando la sua realtà. Anime striscianti che proteggono l’incubo sotto la scorta di un domani che scotterà… L’aria è più pesante che mai quando un fantasma ci ruba l’ossigeno Quando il futuro è solo piombo su queste città Sotto una cupola che sembra la normalità. L’aria è più pesante che mai e brucia tanto che manca l’ossigeno Troppi silenzi in quel cemento che già sanguina Troppe speranze nel mirino che ora luccica...
gelidi tramonti…
un tempo erano fuoco sulla terra
pallidi orizzonti…
le ceneri di un tempo che dovrà finire
gelidi i tuoi occhi…
due orbite in un cielo senza luce...
...nel tuo cuore il vento.
L'eclissi di una civiltà sazia e spenta.
Questo vuoto esploderà…esploderà
Muoiono le stelle tra gli ultimi bagliori e un assordante nulla.
So che non mi senti...Questo vuoto esploderà...
March 22 più del silenzio...Scrivere il mio nome sul margine delle ore… gettarmi a capofitto su pensieri e note che si sbriciolano tra le mani… si confondono tra queste cadenze quotidiane così uguali ed assopite. Vorrei qualcosa in più di questo silenzio… nuovi spazi per confrontarmi, mentre inesorabile scorre il tempo un punto d’incontro sul quale sviluppare nuove idee stabili nel tempo… ricreare un equilibrio ideale senza farneticare… scansando ogni pensiero puro, essere obiettivo e finalmente sapere qual è il bene e sapere qual è il male… Vivere in simbiosi per sottrarmi alle nevrosi generate dalla sterilità di chi vive per se e per nessun altro… per rendere comune a tutti l’insoddisfazione che li attanaglia. Vorrei nuovo tempo…vorrei nuovo spazio. Vorrei essere libero di scegliere in ogni situazione essere me stesso anche in questa dimensione. Lanciami la lenza se mi vuoi fare abboccare mentre brindo a quelle cose che non ho voluto fare… se tu mi chiedi ”la tua strada qual è?” io ti rispondo che non lo so perché ancora cerco di essere libero dentro di me… Voltare pagina per dare una svolta decisiva se è troppo statica la vita…poi diventa distruttiva. Lascerò agli altri il retrogusto della normalità e guarderò in avanti senza più avere rimpianti…
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